Prove Aperte, musica per il non profit

47 serate benefiche, 78.124 spettatori, oltre 1 milione e 100 mila euro raccolti, 37 associazioni sostenute dal 2010.Sono questi i numeri delle Prove Aperte della Filarmonica della Scala, ormai una vera e propria stagione musicale che ogni anno permette al pubblico di assistere alla messa a punto di grandi concerti a prezzi contenuti, contribuendo allo stesso tempo a importanti progetti nel campo del sociale. Risultato di una proficua sinergia tra pubblico, privato e associazioni non profit che operano sul territorio milanese, l’iniziativa taglia quest’anno il traguardo della decima edizione, confermandosi un evento molto sentito da un vasto pubblico di appassionati, oltre che un atteso appuntamento con la solidarietà per tutta la città. Protagoniste delle Prove Aperte 2018-2019 saranno quattro realtà che a Milano si occupano delle necessità dei bambini in difficoltà: Fondazione Arché, Casa della Carità, L’abilità e L’aliante. I fondi raccolti, in particolare, sosterranno la realizzazione di spazi sicuri per nuclei mamma-bambino, aree gioco adeguate a bambini con disabilità e laboratori esperienziali per adolescenti particolarmente fragili. Molte sono state le associazioni che hanno beneficiato dell’iniziativa nel tempo, tutte accomunate dall’impegno quotidiano volto a migliorare il tessuto sociale della città. Dalla cura dei bambini alla lotta alla povertà, dall’assistenza agli anziani a quella alle persone con disabilità, dalla ricerca scientifica ai progetti per i giovani delle periferie, nel corso degli anni la Prove Aperte hanno infatti contribuito a rispondere a diversi bisogni della comunità. Questo grazie alla generosa partecipazione dei musicisti dell’orchestra, dei direttori e dei solisti, alla collaborazione tra il Teatro alla Scala, il Comune di Milano e il Main Partner UniCredit, a cui si aggiunge quest’anno Esselunga; grazie infine al sostegno di UniCredit Foundation, che individua l’area d’intervento, valuta i progetti delle organizzazioni non profit e copre i costi organizzativi.
 

Dieci edizioni di Prove Aperte: un impegno concreto
L’attenzione della Filarmonica per il sociale è testimoniata dalle numerose iniziative promosse dall’Orchestra fin dal 1984, sia con serate dedicate alla raccolta fondi, sia con concerti pubblici dal grande valore simbolico che hanno contraddistinto la sua attività dalle origini con Claudio Abbado.
Dopo le prime due edizioni, in occasione delle quali sono stati scelti enti non profit fortemente radicati nella comunità milanese (Fondazione Don Gnocchi, Fondazione Arché, Casa della Carità e Fondazione Floriani nel 2010, Comunità Nuova, Vidas, Centro per anziani “Ercole Ratti”, Scuola Italiana di Senologia e Opera San Francesco per i Poveri nel 2011), i cicli degli anni seguenti hanno avuto tutti un unico filo conduttore.
La cura dei bambini è stata protagonista nel 2012, con Bambini senza Sbarre, CasAmica, Comin e OBM, mentre nel 2013 è stata la volta della lotta alla povertà, con Opera Cardinal Ferrari, Centro Francescano Maria della Passione, Cena dell’Amicizia e Pane Quotidiano. Caritas Ambrosiana, Auser Volontariato Milano, Fondazione Progetto Arca e Associazione Seneca, impegnate nell’assistenza agli anziani, hanno beneficiato dell’iniziativa nel 2014. Il tema dell’edizione 2015 è stato invece il sostegno alle persone con disabilità, con UILDM Milano, HANDICAP...su la testa!, Associazione iSemprevivi+ onlus e Progetto Itaca. Dopo la ricerca scientifica in occasione dell’edizione 2016, con Fondazione IEO - CCM, Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, Fondazione Centro San Raffaele e Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, protagonisti nel 2017 sono stati La Strada Onlus, La Lanterna Onlus, Amici di Edoardo Onlus e Azione Solidale Onlus e i loro progetti a favore dei giovani nelle periferie. Nel 2018, infine, hanno beneficiato delle Prove Aperte Società Umanitaria, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Cooperativa Sociale Eureka! e Società di San Vincenzo De Paoli, che si occupano del benessere e della qualità di vita della terza età.
Al progetto hanno aderito generosamente alcuni dei più prestigiosi musicisti del nostro tempo, tra i quali Marc Albrecht, Daniel Barenboim, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Ottavio Dantone, Christoph Eschenbach, Daniele Gatti, Valery Gergiev, Daniel Harding, Fabio Luisi, Zubin Mehta, Gianandrea Noseda, Andrés Orozco-Estrada e Georges Prêtre, oltre ai musicisti dell’Orchestra.