Prova Aperta a favore di Fondazione L’Aliante Onlus

Sabato 12 Ottobre 2019 - 19:30

Teatro alla Scala

Direttore Daniel Harding
Violino Isabelle Faust

Benjamin Britten 
Concerto in re minore op.15 per Violino e Orchestra
Hector Berlioz 
Sinfonia Fantastica op.14

  • Daniel Harding - credit Giuseppe Peletti
  • Isabelle Faust - credit Felix Broede

Nel corso della prova aperta il programma può essere modificato per esigenze artistiche: l'esecuzione può essere interrotta e alcuni dei brani possono essere omessi. Il direttore e i professori d'orchestra non indossano l'abito da concerto. ( o eventuali informazioni aggiuntive)

Mission: 
Fondazione L'aliante nasce nel 2000 per offrire sostegno ad adolescenti in difficoltà e alle loro famiglie. Le molteplici attività di cura e ricerca, svolte negli anni, hanno condotto all’individuazione di risposte concrete ed innovative ai bisogni, in continuo cambiamento, degli adolescenti e delle loro famiglie. Dal 2011 la Fondazione ha un Centro Diurno per la Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, accreditato con Regione Lombardia. L’aliante gestisce, in convenzione con i servizi sociali e sanitari, varie attività psico-socio-educative e specialistiche in particolare rivolte agli adolescenti in un periodo di sofferenza mentale o di disagio educativo. Da due anni L’aliante ha anche una Comunità Terapeutica, ovvero una struttura sanitaria accreditata di dimensione familiare per il trattamento della sofferenza psichica e dei disturbi del comportamento di 8 adolescenti di età compresa fra i 12 e i 18 anni. 
Progetto beneficiario: 

Laboratori artistici espressivi per adolescenti fragili
Il progetto intende ampliare l’esperienza laboratoriale e le sue potenzialità in senso evolutivo e terapeutico.
I laboratori artistici-espressivi, fisici, cognitivi, che sono rivolti sia agli utenti del Centro Diurno che della Comunità Terapeutica, sono condotti da educatori professionali e da tecnici specialisti all’interno e all’esterno della struttura. Per le caratteristiche dei ragazzi accolti nei centri della Fondazione, risulta necessaria l’assistenza di più operatori per le diverse attività. La scelta di offrire ai ragazzi laboratori fuori dalla Fondazione dà loro modo di acquisire nuovi spazi esperienziali. Gli adolescenti fragili sono così spronati alla sperimentazione di sé, alla costruzione di competenze relazionali, in contesti gerarchici e tra pari, che, pur in un ambiente protetto, permettano di mettere in gioco capacità progettuali, la costanza e la responsabilità di portare a termine la realizzazione di un’idea e di un progetto personale.