
In esclusiva per il Milano Film Festival è in programma un'anteprima del documentario inedito Concerti d’Oriente della Filarmonica della Scala. Ad inaugurare la serata ci sarà la conversazione con il Maestro Myung-Whun Chung, Direttore Emerito della Filarmonica della Scala dal 2023 e direttore musicale designato del Teatro alla Scala a partire dal 2026. Il documentario di Marco Ferullo e Moreno Pirovano, realizzato da Zampediverse, segue da vicino i quindici giorni di tournée della Filarmonica della Scala in Asia e la vita dell’orchestra tra Corea del Sud e Giappone, in un viaggio musicale che a settembre 2025 ha attraversato città come Seoul, Busan, Sapporo, Tokyo, Yokohama, Nagoya e Osaka, segnando il ritorno dell’orchestra in Asia dopo diciassette anni. Sotto la guida di Myung-Whun Chung, figura naturalmente sospesa tra Oriente e Occidente, Concerti d’Oriente è il racconto di questo passaggio: dal frammento all’insieme, dall’attesa all’evento, dalla distanza alla condivisione. Un viaggio dentro ciò che normalmente resta invisibile, dove la musica non è il punto di partenza, ma il momento in cui tutto si allinea per un istante perfetto, destinato a scomparire.
Ingresso gratuito con prenotazione

Concerti d’Oriente racconta il ritorno della Filarmonica della Scala in Asia dopo diciassette anni di assenza, seguendo quindici giorni di tournée tra Corea del Sud e Giappone. Non è un semplice film sulla musica, ma l’osservazione ravvicinata di un organismo vivo in movimento: un’orchestra che attraversa città, sale da concerto, hotel e aeroporti, ripetendo ogni giorno lo stesso gesto e ogni sera reinventandolo.
Il documentario di Marco Ferullo e Moreno Pirovano, realizzato da Zampediverse, entra nel cuore di questo sistema fragile e perfettamente organizzato, dove nulla è mai davvero individuale. Ogni suono nasce dall’ascolto reciproco, ogni equilibrio dipende da un altro equilibrio, ogni concerto è il risultato di una tensione collettiva che si ricostruisce da capo, continuamente. Al centro di tutto, il rapporto tra i musicisti e il direttore Myung-Whun Chung, in una relazione fatta di precisione, fiducia e confronto costante.
Durante il viaggio emergono le storie personali dei musicisti: percorsi lontani che si incontrano per un tempo limitato trasformandosi in un’unica identità sonora. Non biografie, ma frammenti di vita che si intrecciano dentro il lavoro quotidiano, contribuendo a definire il senso stesso dell’orchestra come comunità temporanea e necessaria. Ogni concerto è un equilibrio delicato e mai garantito, sempre da ritrovare. Attese, prove, silenzi e concentrazione costruiscono la soglia sulla quale tutto può ancora accadere. Poi, nel momento del concerto, tutto si ricompone. I gesti, gli sguardi, il respiro collettivo trovano un punto di convergenza unico e irripetibile. E ciò che nasce sul palco esiste solo lì, in quell’istante, prima di svanire.
Concerti d’Oriente è il racconto di questo passaggio: dal frammento all’insieme, dall’attesa all’evento, dalla distanza alla condivisione. Un viaggio dentro ciò che normalmente resta invisibile, dove la musica non è il punto di partenza, ma il momento in cui tutto si allinea per un istante perfetto, destinato a scomparire.
La lunga e straordinaria attività musicale di Myung-Whun Chung è segnata dalla nomina a Direttore Emerito - primo in assoluto - della Filarmonica della Scala di Milano dal 2023; primo in assoluto Direttore Ospite Principale della Staatskapelle di Dresda
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